La sicurezza nei programmi elettorali delle politiche 2018.

By | 1 marzo 2018

programmi elettoraliA pochi giorni dalle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, ci siamo domandati quale piano per la sicurezza ci propongono i programmi elettorali dei partiti politici in lizza. C’è attenzione all’argomento? O piuttosto viene passato in secondo piano in favore di altre priorità?

Relazione sulla sicurezza 2017

Cominciamo con il dire che tutte le compagini politiche mostrano in effetti una discreta sensibilità nei confronti della questione. Del resto in tempi critici quali i nostri un ripensamento e soprattutto una riorganizzazione della sicurezza viene percepita come primaria dalla società civile. E la politica sembra raccogliere tale segnale.

SicurezzaTra l’altro risale giusto alla settimana scorsa la “Relazione sulla politica dell’informazione sulla sicurezza 2017” da parte dei Servizi di Intelligence, presentata al Parlamento come ogni anno. Vi si riassume il delicato quadro d’insieme del nostro Paese. E tutte le attività in essere “relative alla protezione delle infrastrutture critiche materiali e immateriali, nonché alla protezione cibernetica e alla sicurezza informatica”.

Il panorama che se ne desume non è certo dei più lineari e ottimisti.

Tutti i partiti politici quindi stanno facendo campagna elettorale anche su tali temi. Unanimemente identificati e riconosciuti come molto delicati e centrali. Si propongono quindi ai propri potenziali elettori azioni e interventi tali da garantire contesti di quotidianità sicura o quantomeno “protetta” da possibilità di reati e danneggiamenti a cose e persone.

Diversificate sono semmai le soluzioni. Con alcuni punti di contatto però.

 

Forze dell’ordine

Ad esempio tutti gli schieramenti auspicano nei propri programmi elettorali un aumento degli organici delle forze dell’ordine.

In alcuni casi si propone un numero esatto di assunzioni. Mentre in altri solo più generici aumenti di mezzi, organici e risorse. In un caso si ipotizza un accorpamento delle forze dell’ordine in una unica forza di polizia, al fine di una ottimizzazione dell’ambito.

Dettagli (seppur molto significativi e specifici) a parte, tale esigenza si configura evidentemente come una delle più trasversali.

 

Carceri

Altra questione evidenziata da più parti è quella delle carceri.

Appurata da tempo la problematica del sovraffollamento nonché dello stato spesso non ottimale di molte strutture esistenti, si propongono fondi per la costruzione di nuove carceri. E anche per la ristrutturazione di quelle non idonee o inutilizzate.

CarcereSi focalizza in alcuni casi l’opportunità della funzione rieducativa che devono avere le strutture carcerarie stesse. Valorizzando così l’effetto riabilitativo della misura carceraria.

Un programma prevede l’obbligo per il condannato di mantenersi con il proprio lavoro. Un’altra proposta segnala la necessità di rafforzamento delle pene alternative più che di quelle repressive. E in un altro caso ancora si auspica la condanna al lavoro obbligatorio di pubblica utilità, in caso di condanne brevi.

 

Certezza della pena

Sicuramente di primaria importanza (e nuovamente trasversale) garantire la certezza della pena. Anche in questo caso però vengono ventilate misure e gradi diversi di applicazione.

A volte si tratta di un richiamo abbastanza generico. Ma altre proposte negano sconti di pena per reati particolarmente violenti e feroci. Altre ancora  prospettano soluzioni molto drastiche ed invasive per determinati efferati casi di abuso.

 

Legittima difesa

Veniamo al capitolo della legittima difesa. Qui alcuni schieramenti presentano una decisa riforma della legge attualmente in vigore. E almeno in un caso si prevede che la legittima difesa sia sempre garantita. Cioè venga totalmente legittimata quando il cittadino si trovasse costretto a difendersi da cruente aggressioni esterne.

Per contro vi è anche chi sostiene che non debba esserci una estensione dei termini di applicazione oggi in uso.

 

Lotta la terrorismo, mafia, legalità

Ovviamente tutti i programmi elettorali si impegnano a sostenere la lotta al terrorismo. Minaccia ritenuta tuttora “attuale e concreta” anche nella già citata relazione dei Servizi di Intelligence.

La lotta alla mafia invece pare per il momento rimanere più marginale nei vari manifesti elettorali, tranne rare eccezioni.

Accenni diversificati anche sulla legalità e sulla lotta alla corruzione, ma non così predominanti come per altri campi della sicurezza.

 

Altri concetti inerenti

Svariate altre argomentazioni vengono toccate riguardo alla materia che stiamo analizzando. Ad esempio l’opportunità di un piano di finanziamento per l’installazione di nuove videocamere per la videosorveglianza su tutto il territorio nazionale.

Viene ipotizzato anche il ricorso alla figura del poliziotto di quartiere o perfino ai militari come misura di protezione delle città.

In alcuni casi si auspica la chiusura dei campi nomadi. Altri progetti prevedono una stretta importante sul flusso dell’immigrazione clandestina (anche con massicce azioni di rimpatrio).

In almeno un programma si congettura inoltre una sicurezza partecipata, con un coinvolgimento attivo dei cittadini contro la microcriminalità.

 

Tematica preminente

ElezioniLungi dall’essere un elenco esauriente e approfondito degli argomenti connessi alla sicurezza nei vari programmi elettorali, abbiamo però voluto dare una panoramica generale al fine di evidenziare la notevole importanza della tematica.

Per lo stesso motivo non abbiamo volutamente citato i nomi dei partiti con le relative idee associate.

Appunto in questa sede non conta prendere posizione pro o contro un determinato movimento o coalizione. Piuttosto evidenziare la preminenza dell’argomento sicurezza a prescindere dalle proposte o soluzioni specifiche che si intendono adottare.

Non ci dilunghiamo oltre, in attesa di quello che veramente sarà il dato fondamentale: la verifica nei fatti di quanto esposto e promesso prima delle elezioni. Ancora una volta, sarà compito dei posteri giudicare.

 

Immagini

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