I 5 errori da non commettere nel controllo accessi (prima parte)

di | 16 Settembre 2020

errori del controllo accessiQuali sono i 5 errori da non commettere nel controllo accessi?

Si tratta di scelte da non fare prima di installare un impianto?

Oppure sbagli compiuti durante il montaggio?

O addirittura inesattezze su cui è facile incorrere dopo che il sistema è stato concluso e collaudato?

Ha senso fare un elenco sintetico di alcune azioni controindicate trattando il controllo accessi abitualmente o saltuariamente?

 

Esperienza ed errori

In precedenza ci eravamo già cimentati in alcuni consigli pratici o suggerimenti rivolti a chi gestisce controllo accessi (ed anche a tutti coloro che si volevano avvicinare a tale realtà).

errori del controllo accessiMai però abbiamo voluto sconsigliare qualcosa. Del resto ognuno nel tempo ha fatto le proprie esperienze e messo da parte i propri accorgimenti e ingegnosità. Un espediente che può apparire anomalo in qualche contesto, magari in un altro ha una sua logica precisa e funzionale.

Oltre al fatto che l’esperienza sul campo ha un valore fondamentale che è impossibile confutare. Perché è addirittura più legittima di tante indicazioni teoriche che in quanto tali debbano ancora essere supportate da una relativa azione concreta mirata.

errori da non commettereEppure, diversamente dal solito, stavolta abbiamo deciso di cercare di dissuadere i nostri lettori dal compiere alcuni piccoli (o grandi?) errori che potrebbero effettivamente compromettere il buon risultato di una installazione di controllo accessi (e forse anche di qualsiasi tipo di messa in funzione di diverso genere di allestimento).

In quanto la grande quantità di impianti progettati e seguiti fino ad oggi ci ha oggettivamente persuaso che alcune decisioni o scelte o azioni compiute non portino assolutamente nella giusta direzione finale. Che è quella di progettare ed installare un impianto funzionale, efficiente e che duri nel tempo.

 

Cinque azioni sconsigliabili

5 erroriPer praticità abbiamo raggruppato tali errori in 5 punti. Che vi sottoponiamo non in maniera casuale, ma secondo un determinato tipo di ordine. Che non è di importanza, ma di temporalità. Ovvero quello che NON va fatto prima, e quello che NON va fatto poi…

Cominciamo dal primo.

 

1. Non affidarsi solo al prezzo

euroPur riconoscendo l’importanza della presenza di un budget dedicato in qualunque acquisto, diventa abbastanza imprudente affidarsi solo a questo criterio per scegliere un dispositivo di controllo accessi.

Oggettivamente oggi come oggi è possibile optare per un prodotto piuttosto che per un altro tra una vastissima serie di disparate proposte economiche. La forbice dei prezzi è veramente ampia.

Pur non essendo sempre vero che la qualità di un prodotto dipende solo dal suo costo, tuttavia è innegabile una certa relazione proporzionale tra i due fattori. Difficilmente potremo acquistare qualcosa di qualitativamente superiore ad un prezzo troppo basso.

insoddisfazioneEsiste peraltro anche una via di mezzo nella scelta, per cui spesso la medietà dei costi può essere una buona soluzione. Ma non è una garanzia in sé neppure questa.

Eppure spesso siamo indotti (tutti, nessuno escluso) ad affidarci al parametro economico come ad uno dei più importanti. Tranne magari risentircene a distanza di tempo per una serie di motivi. I più disparati. La cattiva qualità di un tessuto o del taglio in un abito. La pessima vestibilità di una calzatura. Il sapore poco convincente di un alimento. Un servizio trascurato in una vacanza last minute. La scarsa risoluzione audio di una traccia mp3. E così via.

CAF assistenza tecnicaE nel settore del controllo accessi quali potrebbero essere le controindicazioni legate ad un acquisto troppo economico?! Essenzialmente una. Ovvero che, seppur in presenza di un prodotto qualitativamente sufficiente, non vi sia poi la dovuta assistenza tecnica in caso di eventuali successive difficoltà installative. O disfunzioni del dispositivo. Che, a prescindere dal marchio più o meno famoso acquistato, sono purtroppo sempre possibili. Soprattutto in un mondo così specifico e complesso come quello dell’elettronica.

In questo caso potrebbe risultare decisamente antieconomico (e non sempre facile) provvedere in prima persona alla risoluzione del problema in mancanza di un referente dedicato a supporto.

cerottoOvviamente si tratta di un sostegno tecnico o commerciale che a suo tempo è stato indubbiamente pagato un qualcosa in più rispetto ad un acquisto meno referenziato e più a buon mercato. Ma in caso di bisogno si sarà trattato di un importo ben speso. A garanzia che gli eventuali problemi saranno presi in carico e risolti.

 

2. Non comprendere le specifiche di quello che si installa

CAF specifiche tecnicheSenza una discreta comprensione di quello che andremo a comprare ed installare, difficilmente potremo padroneggiare il sistema che ne deriverà.

Ogni dispositivo ha caratteristiche sue proprie che potrebbero differenziarlo anche in maniera consistente da prodotti che sono (o soprattutto ci sembrano) similari.

Non avendo familiarità con una apparecchiatura, si rischia di causare non solo una instabilità del sistema ma anche di non soddisfare le esigenze che aveva il cliente. Perché non conoscendo (almeno a grandi linee…) la specifica del prodotto, non è possibile utilizzarlo al meglio e metterne in luce tutte le potenzialità.

CAF manuali tecniciLa lettura dei manuali è un ottimo punto di partenza. Chiaramente non sempre è possibile investire molto tempo nello studio della documentazione. Che peraltro sempre più spesso viene redatta solamente in lingua inglese.

Per questo è essenziale rivolgersi a distributori che conoscano approfonditamente i prodotti che commercializzano. E che non vi lascino semplicemente in balia di certificazioni e compendi tecnici. Ma che possano spiegare in prima persona le caratteristiche tecniche ed applicative di ciò che vi propongono.

Del resto è davvero tanto facile ed immediato comprendere un manuale d’installazione? Conosciamo perfettamente i termini che vi sono riportati? O piuttosto non è opportuno potersi rivolgere telefonicamente o de visu ad un tecnico che ci aiuti a comprendere le peculiarità di quel prodotto?

CAF esperienzaCertamente con il tempo si acquisirà poi una buona dose di esperienza che ci porterà a conoscere perfettamente un dispositivo gestito più e più volte. Ed a saper riconoscere con esattezza ciò che è più opportuno proporre ad un cliente per poter accontentare le richieste che ci sono state fatte.

CAF domoticaAnche se non è auspicabile sorvolare su un altro significativo dettaglio. Ovvero il continuo progresso della tecnologia. Che potrebbe non dico mettere in difficoltà un installatore di grande esperienza, ma quanto meno suggerirgli di avere sempre al proprio fianco qualcuno che sia costantemente aggiornato. Che possa trasmettergli soluzioni nuove e che lo possa spalleggiare in caso di bisogno.

 

Continua…..

 

immagini pixabay.com 

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