Non più solo grandi impianti.

di | 25 Ottobre 2017

Svariate direzioniNon più solo grandi impianti nel presente e soprattutto nel futuro del controllo degli accessi. Anzi molti nuovi utenti e sfaccettati movimenti in svariate direzioni, neanche immaginabili fino a pochi anni addietro.

Avevano già visto in un recente precedente articolo quali sono le prospettive, positive, di tale mercato.

Chiediamoci adesso chi sono stati in passato, chi sono attualmente e chi saranno presumibilmente in futuro i relativi utilizzatori, ovvero i “consumatori” di tali tipi di prodotti.

 

Utenti storici del controllo accessi

I sistemi per il controllo elettronico degli accessi si sono rivolti inizialmente ad una clientela ben specifica e definita. Ovvero ad acquirenti molto consapevoli delle problematiche annesse e connesse alla accessibilità e alla sicurezza. Che avevano dei problemi concreti da risolvere.

BussolaGli istituti di credito ad esempio. Che da sempre devono monitorare attentamente i flussi di clienti che entrano nelle filiali. E che si sono a suo tempo dotati di bussole bancarie equipaggiate di metal detector e lettori di impronta digitale a bordo.

Oppure i grandi enti statali, parastatali, militari, museali, sanitari e del turismo, i quali necessitano di selezionare e regolare gli spostamenti di persone in determinate aree e ambiti più o meno sensibili.

O anche la grande industria, che si correda di sistemi di organizzazione degli accessi del personale. Per registrare gli ingressi in azienda. Oppure per distribuire i movimenti dei dipendenti in zone specifiche interne a seconda delle mansioni svolte.

Insomma utenti di tipologia medio/alta o quantomeno molto specializzata e circoscritta, in grado di padroneggiare tecnologie anche piuttosto complesse e spesso progettate su misura.

 

Nuovi clienti del controllo accessi

Nuovi utentiQualcosa però ultimamente sta cambiando. Il bacino di utenza del settore si sta ampliando, e soprattutto diversificando. Nuovi potenziali acquirenti confluiscono con richieste differenti e altrettanto peculiari.

Chi sono? E cosa li attrae in tale contesto?

Vediamo innanzi tutto i motivi di tale mutamento e accrescimento di destinatari. Partendo da quelli più banali forse, ma che stanno alla base del processo, e che sono peraltro essenziali in tanti altri i campi e settori: la diminuzione dei costi e la semplificazione della tecnologia.

Costi e tecnologia

CostiI costi sono sensibilmente scesi. Un paio di esempi: tessere di prossimità 125KHz EM e relativi lettori. Una decina di anni fa una tessera all’origine costava quasi il doppio rispetto a quanto costa oggi. E il relativo lettore si acquistava a circa il 30% in più del costo odierno.

Nel frattempo le caratteristiche tecnologiche di tali prodotti si evolvevano e semplificavano, raggiungendo una immediatezza di utilizzo, una durata e una sicurezza di prestazione mai raggiunte prima. Facendoli divenire molto più alla portata di tutti, sia dell’installatore che dell’utilizzatore finale.

 

Nuove opportunità di mercato

Contestualmente un altro fattore ha cominciato a giocare un ruolo nella trasformazione delle aree di diffusione dei prodotti di cui stiamo parlando. Lo spicchio di clienti “storici” si è saturato ed ha indotto naturalmente gli addetti del comparto a cercare nuovi territori di mercato.

bed and breakfastCi si rivolge ora all’esercizio commerciale piccolo o medio-piccolo laddove prima c’era la grande distribuzione; o al negozio di gioielleria dove prima c’erano centri orafi più complessi; o al bed and breakfast di dimensioni più modeste rispetto alle grandi strutture alberghiere.

Lettori veicolari sono stati installati a gestire il traffico di zone condominiali private, e non solo più a smistare l’accesso ai parcheggi pubblici comunali.

Lo sblocco della porta con l’impronta digitale che permetteva l’ingresso alla filiale bancaria di turno, ora riconosce l’impronta del privato che entra prima nel garage condominiale, poi nelle relative scale comuni, e infine magari nel proprio appartamento.

Secondo gli ultimi studi del settore, proprio il target residenziale si proietta tra quelli con il più alto potenziale di crescita nei prossimi anni. Con impianti progettati e sviluppati su misura per immobili di ogni genere e dimensione.

Non più grandi impianti nel futuro del controllo accessiOpportunità più o meno evidenti ma che aspettano di essere colte, valorizzate, intraprese: non più solo grandi impianti nel presente e soprattutto nel futuro del controllo degli accessi!

Immagini pixabay e flickr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *