7 indizi per riconoscere la qualità di un prodotto (seconda parte)

By | 7 giugno 2018

indiziNella prima parte di questo post avevamo esaminato i primi 4 indizi utili per poter tentare di riconoscere la qualità di un prodotto che siamo intenzionati ad acquistare. Riassumendo avevamo già evidenziato una sorta di “necessità” di:

  • feedback
  • storicità
  • disponibilità
  • assortimento

Riprendiamo adesso il nostro elenco parlando degli ulteriori 3 indizi per arrivare appunto ai 7 totali che ci possano aiutare ad indirizzarci verso una selezione del prodotto abbastanza ponderata ed avveduta. E  cerchiamo infine di tirare alcune conclusioni.

 

Certificazioni

Vi sono alcune certificazioni dalle quali non si può, per legge, prescindere quando si commercializza nel territorio dell’Unione Europea. E quindi in teoria anche quando si seleziona un prodotto da acquistare.

Un esempio per tutti: la marcature CE. Tramite l’applicazione di questo marchio si certifica che quella determinata merce è adeguata rispetto alle caratteristiche di sicurezza a cui non si può appunto derogare per normativa comunitaria.

CertificazioniIn caso di dispositivi elettronici, vi sono molti altri requisiti che devono essere rispettati. Che anche in questo caso si manifestano per mezzo di certificazioni di cui devono essere dotate quelle determinate apparecchiature.

Richiedere al venditore se il prodotto da lui gestito sia conforme a tutte queste regolamentazioni e normative, pur non essendo al 100% garanzia della qualità di quanto acquistato, ci mette comunque molto sulla buona strada. Nel senso che se tali conferme non ci venissero date, quantomeno sarebbe un bel campanello di allarme.

Un prodotto privo di qualsiasi tipo di certificazione potrebbe insomma non essere di grande qualità (anzi chiediamoci se l’utilizzo non possa addirittura rivelarsi tendenzialmente pericoloso).

Mentre un prodotto che rispetti le direttive comunitarie ha sostenuto tutti quei relativi test che lo rendono potenzialmente un buon prodotto. Tra i vari indizi, questo è uno dei più “scientifici”.

 

Interoperabilità

Piano Nazionale 4.0Nel caso in cui stessimo valutando l’opportunità di acquistare apparecchi elettronici, non ci dimentichiamo di quelle che sono le ultime esigenze del mercato inerenti alla integrazione tra sistemi, ovvero allo scambio e interscambio di funzioni e operatività tra dispositivi installati in un certo ambiente.

Dovendo per esempio acquistare un sistema di controllo accessi, chiediamoci: i prodotti che sto per installare, possono essere gestiti con una App? Possono integrarsi con le già presenti strutture degli allarmi e della videosorveglianza? Possono consentirmi di utilizzare funzioni di cui sono dotati anche per gestire eventuali altre specificità?

Generazioni di prodotti progettati per rispondere a queste funzionalità, non possono che essere catalogati fra i più ottimizzati e moderni. Si presume anche qualitativamente prevalenti rispetto a strumentazioni di precedente concepimento.

 

Prezzo

Che il prezzo non equivalga matematicamente alla qualità di un prodotto possiamo ritenerlo un concetto assodato. Prezzo alto non significa per forza migliore, così come viceversa non è detto che un prezzo basso corrisponda a pessima qualità.

Vi sono prodotti entry level che assicurano anche una buona tenuta qualitativa. Viceversa a volte il costo di un prodotto “di marca” non sempre motiva lo sforzo economico necessario per l’acquisto.

PrezzoIn alcuni settori in particolare ciò è soprattutto riscontrabile. Pensiamo al mercato dell’abbigliamento, in cui la firma di uno stilista o uno sponsor famoso possono far lievitare di molto i prezzi. Mentre magari la qualità rimane più o meno similare a quella di marche molto meno conosciute e sponsorizzate.

Ma in altri settori? Tipo quello elettronico? In questo caso non ci sentiamo di sostenere che il prezzo non faccia minimamente la differenza in termini qualitativi.

Anzi in molti casi prodotti apparentemente più costosi hanno funzionalità che li rendono migliori e più gestibili in fasi successive. Ad esempio nel momento della messa in funzione. Poiché forse il software di installazione potrebbe essere più moderno, più semplice, in italiano anziché in inglese, adatto all’interoperabilità, ecc.

Anzi relazionare il costo ad altri parametri precedentemente analizzati, potrebbe essere un prezioso segnale per indirizzare la nostra scelta. Forse un prodotto scarsamente diffuso, non referenziato, di cui non si è certi della certificazione (la marcatura CE è purtroppo una delle più contraffatte) e per di più poco costoso, potrebbe non risultare poi facilmente della qualità ipotizzata.

 

Diminuire le variabili

Non sempre sarà facile riconoscere un prodotto qualitativamente valido prima di esserne entrati in possesso. Sorprese in tal senso credo siamo capitate pressappoco a tutti. E soprattutto se abbiamo acquistato on-line un poco alla cieca, o anche al dettaglio fidandoci di una promozione un po’ troppo di richiamo.

Probabilmente riuscire a comparare una buona parte dei suddetti indizi potrà aiutarci almeno a far diminuire la percentuale di errore, e ad avvicinarci maggiormente ad una valutazione più consapevole e vicina alla qualità desiderata.

indizi di qualitàConcludendo, se quanto appena esaminato non riuscirà a darci del tutto una certezza di qualità annullando completamente le molteplici variabili latenti, potrà però aiutarci a ridurle sensibilmente. Ponendo una base un poco più solida da cui partire per  indirizzare la nostra decisione. Aiutandoci a sintetizzare il più possibile le informazioni in nostro possesso per avvicinarci al risultato più probabile, per mezzo di una scelta indubbiamente più informata.

immagini Pixabay.com

 

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